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Uso operativo del Bond Composer

Uso operativo del Bond Composer#

Il Bond Composer serve a costruire una definizione obbligazionaria strutturata. Non sostituisce il processo legale o creditizio: traduce i termini approvati in dati, regole e calendari che potranno diventare dossier, Master Record, cashflow, collocamento e servicing.

Per il significato di ogni campo usare il manuale separato Composer Field Reference.

Prerequisiti#

L’utente deve avere:

  • ruolo arranger_user o permesso equivalente;
  • un mandato attivo con capability di composizione per l’emittente;
  • dati anagrafici dell’emittente coerenti;
  • almeno un’ipotesi di struttura;
  • responsabilità interne chiare per termini economici, legali e distributivi.

Se l’emittente non compare, non inserirlo manualmente in un campo libero: verificare il mandato.

Creare una bozza#

Sono disponibili due ingressi:

  • Nuova definizione vuota, con valori di base;
  • Modello, che precompila una struttura tipica da verificare integralmente.

I modelli non sono raccomandazioni. Un campo precompilato deve essere controllato come se fosse stato digitato dall’utente.

Salvataggio e presentazione#

Salva mantiene la bozza modificabile. Presenta cristallizza una versione e crea o aggiorna il dossier destinato al Core. Dopo la presentazione non usare la stessa versione per modifiche materiali: creare una revisione.

Ogni bozza ha:

  • draft_id;
  • numero di versione;
  • stato;
  • emittente;
  • timestamp;
  • hash della definizione quando cristallizzata.

Errori e warning#

Gli errori impediscono la presentazione. Esempi:

  • campo obbligatorio mancante;
  • nominale o taglio non positivo;
  • nominale non multiplo del taglio;
  • scadenza non successiva all’emissione;
  • configurazione del tasso incompleta;
  • prezzo di emissione, collocamento o rimborso non positivo;
  • piano custom privo di rate.

I warning richiedono verifica ma non sempre bloccano. Esempi:

  • nessun covenant strutturato;
  • nessun protocollo di negoziazione;
  • prezzo di emissione e collocamento diversi;
  • zero coupon con rendimento implicito nullo.

Controllare i cashflow#

La tabella dei cashflow è una proiezione derivata dai termini. Controllare:

  • numero di periodi;
  • date di pagamento;
  • cedola;
  • quota capitale;
  • outstanding residuo;
  • prezzo di rimborso;
  • applicazione dell’indice o degli step;
  • ultima riga e azzeramento previsto del capitale.

Per strumenti indicizzati, valori mancanti possono essere sostituiti da assunzioni soltanto nell’ambiente previsto. La documentazione finale deve indicare fonte e fallback.

Revisione#

Usare Crea revisione quando:

  • il Core richiede correzioni;
  • una consultazione porta a termini nuovi;
  • cambiano date o importi;
  • viene aggiunto un covenant;
  • la struttura passa a un altro modello di remunerazione o rimborso.

La revisione parte dall’ultima definizione e incrementa la versione. Descrivere il motivo del cambiamento e ricontrollare tutte le sezioni influenzate.

Confini#

Il Composer non:

  • approva il merito creditizio;
  • assegna l’ISIN;
  • crea automaticamente una posizione;
  • dispone denaro;
  • rende una clausola valida per il solo fatto che sia stata compilata;
  • sostituisce l’Offering Memorandum o le approvazioni richieste.