T1: Merkle tree e timestamp RFC 3161#
T1 aggiunge un riferimento temporale esterno al servizio applicativo. CertiSigma raggruppa gli hash in un Merkle tree, ottiene una marca temporale RFC 3161 sulla root e conserva per ogni attestazione la prova di inclusione necessaria a risalire dall’hash foglia alla root timestampata.
hash dell’evento
→ foglia Merkle
→ percorso di inclusione
→ Merkle root
→ token RFC 3161
→ verifica con certificato TSA
Cosa viene verificato#
Una verifica completa richiede quattro controlli:
- ricalcolo del percorso Merkle dalla foglia alla root;
- corrispondenza tra root e imprint contenuto nel token TSA;
- validità crittografica del token RFC 3161;
- validità e catena del certificato della TSA secondo la policy applicabile.
Il timestamp della TSA riguarda la root, mentre la prova Merkle collega il singolo hash alla root. La sola presenza di un file .tsr non dimostra che l’attestazione specifica fosse inclusa.
Timestamp qualificato#
Quando viene utilizzato un prestatore qualificato, la qualifica dipende dal prestatore, dal certificato, dalla policy e dal quadro europeo applicabile. Il manuale operativo deve evitare formule generiche: la ricevuta deve indicare la TSA effettiva e il verificatore deve controllare il materiale restituito.
Cadenza e stato pending#
T1 viene prodotto a cadenza batch. Tra T0 e T1 l’attestazione è valida al livello immediato e mostra uno stato in avanzamento. Un ritardo del batch non deve essere trasformato automaticamente in fallimento dell’evento di business; deve però essere monitorato rispetto allo SLA e segnalato se supera la soglia prevista.
Revoca e verifica storica#
La verifica a distanza di anni richiede catena certificati, informazioni di revoca e algoritmo ancora supportato. L’evidence bundle deve essere conservato insieme alle politiche di retention e, quando necessario, rinnovato o nuovamente attestato prima che gli algoritmi o i certificati diventino inadeguati.
Relazione con il registro#
T1 rafforza la prova temporale del Master Record o dell’evento. Non sposta la posizione sul registro, non esegue il settlement e non sostituisce il maker-checker. È una prova al servizio del processo, non il processo stesso.
